ED ORA, FACCIAMO UN PO' D'ORDINE! Immaginatevi la scena: due 'pazzi' wargamisti vogliono passare una bella serata facendo una partita ad uno delle decine di wargame che uno di loro gelosamente custodisce nel proprio studio. Cominciano a scorrere velocemente i titoli delle scatole impilate l'una sull'altra: "Facciamoci una partita a 'Stalingrad Pocket' ?" propone uno. "Ancora un gioco sulla seconda guerra mondiale !? Cambiamo per 'sta volta. Che ne dici di 'Civil war' ?" ribatte l'altro. "Nooo, ho avuto una giornataccia, non mi va di scervellarmi troppo. Meglio qualcosa di più semplice". "Allora 'A house divided' è l'ideale: semplice, divertente...". "Con la fortuna che ti ritrovi quando giochi con me, saresti in grado di conquistare Washington con i sudisti già al secondo turno! Vediamo..." e passano altri preziosi minuti che potrebbero essere utilizzati più proficuamente... "E questo da dove sbuca ? 'Ironsides'...mmh..." apre la scatola, sfoglia le regole, belle pedine, argomento insolito... "Interessante. Peccato che servono tutte e due le mappe e purtroppo non ho spazio: devo lasciare piazzato 'Wagram' per la partita postale che sto portando avanti. Forse però ho qualcosa d'altro sulla guerra civile inglese... fammi pensare..." ed iniziano a spostare scatole, aprirle, richiuderle... "Ecco: 'Royalist & Roundheads'... acch... non hai staccato le pedine". "Adesso che ci penso, c'era uno 'Strategy' che trattava di uno scontro tattico sul tema, ma non ricordo il numero.." "Ah, non tattico. Eppoi 'Strategy', pieno di errata... Guarda, tagliamo la testa al toro e andiamo sul sicuro: 'War & Peace'". Così, dopo un'ora e mezza di contrattazione, giungono ad un accordo. Scelgono uno scenario, piazzano le pedine, ripasso veloce delle regole, ma... driiin... suonano alla porta: arriva un terzo 'pazzo' che, liberatosi dell'impegno che aveva quella sera, pensava di passare la serata a giocare... Quale wargame consente una giocabilità in tre? E che inoltre non sia sulla seconda guerra mondiale, sia abbastanza semplice, non troppo tattico, con le mappe non troppo grandi, le pedine già staccate? La ricerca diventa ardua e, soprattutto, dispendiosa in termini di tempo. Quella serata, nella migliore delle ipotesi, si concluderà in una partita a 'Risiko'; nella peggiore delle ipotesi, in uno scontro con orchetti e draghetti vari, tipo 'Dungeon's quest', o magari ...con 'Monopoli'! Inoltre, non vi è mai capitato di chiedervi: "E' uscito un bel wargame sulla campagna d'Africa: ma quanti giochi ho sull'argomento ?" "Quante simulazioni strategiche possiedo sul periodo napoleonico ?" "Quanti giochi ho acquistato nel 1994 ?" "Di quali wargame ho la traduzione e quanti di questi sono in rivista ?"; e così via. Da questi episodi, risulta chiaro l'importanza che può avere un sistema di organizzazione e classificazione dei wargame. Una volta acquisito un nuovo gioco, compilare una scheda o inserire nel computer dati riguardanti argomento, componenti fisiche, qualità grafica, scala, complessità di gioco, ecc. consente di poter consultare uno schedario cartaceo o, meglio, informatizzato senza dover esaminare fisicamente ogni singolo gioco di cui non si ricordano le caratteristiche, o magari non se ne ricorda nemmeno l'esistenza. Risulta particolarmente utile avere a disposizione un computer con un programma serio di 'database': così infatti è possibile compiere una ricerca incrociata, facendo più interrogazioni contemporaneamente, ed ottenere il risultato standosene comodamente seduto sulla sedia. La struttura di un archivio di questo genere, per essere efficiente, necessita di un operazione preliminare di progettazione: è indispensabile cioè individuare dapprima gli scopi dell'archivio e quindi su quanti e quali elementi classificare il gioco. E' chiaro che maggiore è il numero di giochi posseduti, maggiore è l'utilità e la necessità di avere uno strumento di ordinamento e ricerca veloce dei wargame: garantisco comunque che anche con poche decine di giochi, l'archivio risulta molto valido. Innanzitutto qualche definizione. Immaginiamo una tabella con tante righe e tante colonne: ogni riga include informazioni riguardanti un determinato wargame; le colonne, invece, rappresentano i vari elementi che caratterizzano un wargame e che riteniamo utili considerare. Bene: le righe si chiamano in gergo record, e corrispondono ad uno specifico gioco (un record è denominato 'Stalingrad Pocket', un altro 'Civil war', un altro ancora 'War & Peace', ecc.); le colonne si chiamano campi (il campo 'descrizione', il campo 'numero pedine', il campo 'dimensioni mappa', ecc.). Il numero dei campi dipende dallo scopo che ci si prefigge con la creazione dell'archivio: - se ci interessa tenere aggiornato solo il numero dei wargame e il loro argomento, i campi si possono ridurre a 4-6: titolo, editore, descrizione, note; - se invece si intende gestire un archivio più analitico, registrando il maggior numero di informazioni possibili, i campi possono essere 12 o più: titolo, editore, descrizione, tipo, scala di gioco, complessità, pedine, mappe, ecc.; - se vogliamo tenere sott'occhio la spesa che dedichiamo all'acquisto di wargame, si può aggiungere campi tipo: prezzo d'acquisto e luogo d'acquisto; - se poi vogliamo considerare anche valutazioni qualitative, si possono aggiungere anche altri campi: giudizio globale, oppure scindere la nostra votazione per grafica, sistema di gioco, ecc. Le strutture di un archivio possono essere quindi le più varie: dipende da noi prendere in considerazione alcune caratteristiche rispetto ad altre. Comunque, se l'archivio è su carta, risulta un po' laborioso inserire in un secondo tempo nuovi campi; se invece si lavora su computer, questa operazione non comporta alcun problema. Il lavoro che presenterò in una serie di articoli costituisce il frutto di più di un anno di progettazione e continua analisi sull'organizzazione ed elaborazione dei dati sui wargames in mio possesso. A tal scopo ho utilizzato su computer un programma avanzato di database in ambiente Windows: Access. Questo non toglie che quanto scriverò non possa essere applicato ad altri programmi di archiviazione (tipo Paradox o Excel), o ad un archivio cartaceo, in forma tabellare o per schede, o non possa essere usato come semplice guida per analizzare i singoli elementi che contraddistinguono un wargame. Nella prossima puntata, li passerò in rassegna in modo dettagliato. Spero di aver destato per lo meno la vostra curiosità; comunque, se volete indicare il vostro interesse (o disinteresse), i vostri suggerimenti e critiche, vi invito caldamente a scrivere al (nuovo) indirizzo del Torneo Master. Pellizzer P. (continua -1)